[ una ricerca laica e naturalistica della serenita' ]

mercoledì 12 dicembre 2007

Pizza & benza

Ovvero, le preoccupazioni di oggi, a parte l'essermi svegliata con un ritardo atomico, le otto e quaranta per portare il culo a quaranta km dal letto entro le nove.
L'aver rinunciato a bucare lo spaziotempo già da qualche settimana, m'è servito solo a conseguire la nomea di ritardataria. IO!
Stamane intanto avevo la scusa plausibile: in tempi di sciopero degli autotrasportatori, si sta rimanendo tutti senza carburante. Una situazione che sa un pò di tempo di guerra e che mi ha fatto desiderare di essere altrove, non sulla statale per roseto.
Alleggerita del ventone blu dal vecchiarello ip che consiglia a tutti di fare rifornimento almeno per superare il week end, riprendo la corsa verso l'ufficio. Mi rendo conto che è un vero e proprio viaggio, tutto in terza/seconda, e che non posso più rimandare l'utilizzo dei mezzi. Dovrò rieducarmi alla sveglia al mattino e alla vita da pendolare. Ed alle scarpe da tennis. La vita è troppo breve per rovinarsela correndo in ufficio, giorno dopo giorno.. ma non posso ancora scegliere di non farlo. Accadrà, forse accetterò di buon grado di alzarmi al mattino per lavorare sulla veranda dello chalet in montagna o sulla sdraio assolata dell'atollo dei miei sogni.. ma cosa ci penso a fare, pensarci fa MALE, mentre butto l'occhio a destra, a cercare il negozio del Tambourine man, ancora blindato, perchè lui il mercoledì attacca a mezzogiorno, il pigro.
E chiude alle otto.
Potrei fargli la pizza..
Pizza, pensieri di mozzarella filante su sughetto di pomodorini che sanno di origano, accompagnami così, fino a città sant'angelo dove mi aspetta un'altra giornata svogliata, pizza stesa a 4 mani, le mie colorate e le sue grandi da uomo, tant'è che il mio cuore non sa cosa provare al contatto con quelle mani, se desiderio o un senso di benedizione.

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