[ una ricerca laica e naturalistica della serenita' ]

martedì 20 maggio 2008

Moriente e uccidente

in certe mattine il dolore si fa forte. Soprattutto se, durante la notte, ho sognato aeroporti.Rimango a letto, ma lo sai che non riesco a tirar tardi, non ci riesco per costituzione.
E' buffo, soffro la mancanza di vizi. Manco di pigrizia, manco d'arrivismo e mi manca anche il cattivo gusto di trovare interessante la nostra realtà, costruita sempre più sul packaging e sempre meno sui contenuti, abituata poi, paradossalmente, a negare l'evidenza dei suoi biechi malesseri.
Amico mio portami a colorare con le dita. Vestimi di una maglietta sdrucita che mi vada grande e portami a stendere i panni sul filo.
Riportami nell'altra metà del mondo, dove non sento il bisogno di fumare.

1 commenti:

Marco ha detto...

Valeria carissima, sono Marco, il ciclista nomade che per una notte russò sotto il vostro tetto dopo 100 km di bicicletta e una cena a base di frutti di mare e vino bianco.
Ero entrato nel tuo "profile" su HC per lasciare un commento e sono finito su questo blog davvero ben scritto. Sei una poetessa che sa preparare le linguine allo scoglio e rimontare una bici vecchia. E l´eclettismo è una gran qualità!

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