[ una ricerca laica e naturalistica della serenita' ]

mercoledì 27 maggio 2009

L'erba di S. Giovanni

L'organizzazione mentale s'appende e s'incrina come uno scaffale troppo carico.
La medicina infallibile: sveglia presto, una cosa alla volta e fatta con concentrazione. Dividere la giornata in mezz'ore. Tenere il ritmo in battere e levare di impegni.
Mi dici "rilassa la fronte".

Meno male, perchè le rughe da aggrottamento non le voglio.
Meglio quelle agli angoli della bocca.
Così sorrido sempre. I clienti pensano che io abbia una vocazione alla gentilezza verso l'umana specie, ma io lo faccio per me. Per arrivare ai trent'anni come dio comanda.
Piccolo training al rafforzamento dell'animo.

Ti immagino 27enne, protagonista di questi stessi slanci. La differenza generazionale, un aspetto affascinante di questo buon rapporto. Un gap di interi anni di vissuto che io posso colmare solo con l'immaginazione.
Buon per me, che posso usare la migliore fantasia, anche quella tenera, quella prescolare, che ti vede azzurro e col mantello.
Buon per te che quasi quasi ti fidi e ci credi, quando ti canto "sogna ragazzo soooogna!"


venerdì 8 maggio 2009

01.02.09

- would you like something to drink? - domandano a raffica le hostess.
Quando finalmente arrivano alla nostra fila sono già stufe, però anche sollevate dall'aver finito il giro di distribuzione E' già trascorsa qualche ora.
Ho preso acqua. Abbiamo deciso di portarci dei panini a bordo, come l'anno scorso. Adesso però faremo scalo negli USA, ed ho dovuto dichiarare, sul form destinato alla dogana, di trasportare cibo e frutta.. non voglio preoccuparmene ora, mi godo il viaggio, buttando su carta i primi ricordi della partenza.
Non sei stato contento del check in fai-da-te.. ed anche per me è stata una sorpresa sgradita. Piccoli attacchi di panico inter-nos, di fronte alle procedure tradotte in qualsiasi lingua - eccetto la nostra - nel terminal esterno dell'aeroporto di fiumicino. La Uniter Airlines non tratta con molto riguardo i passeggeri in classe economica, così a noi toccano le facce pigre ed infastidite delle hostess di terra e le informazioni brutali. Per fare un esempio, dal 13 gennaio c'è bisogno di un'autorizzazione in più per poter toccare il venerabile suolo americano. Galleggio nel dubbio. Mi tornano in mente alcune scene del film "the terminal". Faremo la stessa fine di tom hanks?
Spediti al controllo senza neanche un'indicazione utile, ho il sospetto che i ciccioni in first e business class non abbiano vissuto le medesime scene.
- Evvabè - dice il Dalai - se precipitiamo, crepano anche i ciccioni in business.
Temo che se desse un'occhiata alle istruzioni d'emergenza, scoprirebbe che in business hanno diritto a salvarsi prima di noi :)
Il decollo avviene in ritardo a causa dei venti. Ho accumulato agitazione. Quando la terra comincia ad allontanarsi e a prendere le sembianze di una google map, ci vedo pescara e piazza salotto.